Come usare il convertitore di numeri romani
- Scegli Numero → Numero romano per un normale intero oppure Numero romano → Numero per decodificare le lettere.
- Inserisci un valore. I numeri devono essere compresi tra 1 e 3999. L’input romano può essere maiuscolo o minuscolo, ma deve usare i sette simboli I, V, X, L, C, D e M.
- Seleziona Converti. La scheda del risultato mostra il valore convertito e la forma romana canonica. Usa Copia risultato per riportare il testo in un altro documento.
- Se il dato viene rifiutato, correggi il problema indicato nel valore rimasto visibile. Il convertitore non reinterpreta silenziosamente una forma non standard.
Come funzionano i numeri romani standard
I numeri romani usano sette simboli: I vale 1, V vale 5, X vale 10, L vale 50, C vale 100, D vale 500 e M vale 1000. Di solito i simboli sono ordinati dal maggiore al minore e sommati. Ad esempio, VIII è 5 + 1 + 1 + 1, mentre MD è 1000 + 500.
La notazione standard moderna usa sei coppie sottrattive per evitare quattro ripetizioni: IV vale 4, IX vale 9, XL vale 40, XC vale 90, CD vale 400 e CM vale 900. Il simbolo minore viene sottratto solo in queste coppie. Per questo 49 è XLIX, non IL, e 99 è XCIX, non IC.
Nella conversione in romano il calcolatore prende ripetutamente il simbolo o gruppo standard più grande disponibile, partendo da M e includendo gruppi sottrattivi come CM. Nella conversione inversa legge prima il valore, poi lo riconverte nella forma canonica. Accetta il dato solo se le forme coincidono, rilevando ripetizioni, ordine e sottrazioni non validi senza interpretazioni arbitrarie.
L’intervallo termina a 3999 perché si usano lettere ordinarie senza linee superiori o simboli estesi. In questo sistema 3999 è MMMCMXCIX. Non esiste uno zero posizionale standard, quindi zero, negativi, decimali e frazioni sono esclusi.
Esempi svolti
1994 → MCMXCIV
Scomponi 1994 in 1000 + 900 + 90 + 4. Le parti sono M + CM + XC + IV, quindi il risultato standard è MCMXCIV. Riconvertendolo si ottiene 1994.
49 → XLIX
Quaranta è XL e nove è IX. Unendo i due gruppi si ottiene XLIX. IL sembra più breve, ma nella notazione standard I non può essere sottratto da L, quindi viene rifiutato.
Limiti ed errori comuni
- Sono supportati soltanto gli interi da 1 a 3999. Non esiste un risultato zero né la notazione con linea superiore per 4000 o più.
- Sono accettate soltanto le forme moderne canoniche. Iscrizioni storiche, IIII dei quadranti, varianti medievali e singoli caratteri Unicode come Ⅻ non vengono normalizzati.
- I, X, C e M possono ripetersi al massimo tre volte nelle posizioni ordinarie. V, L e D non si ripetono. Forme come IIII, VV e MCMC vengono rifiutate.
- Le minuscole ASCII sono accettate e convertite in maiuscole. Non vengono interpretati spazi tra simboli, punteggiatura, date con separatori o frasi complete.
- Lo strumento converte un valore alla volta. Non interpreta automaticamente elenchi, nomi di sovrani, date di copyright o espressioni aritmetiche.
Domande frequenti
Perché 4 viene mostrato come IV e non IIII?
IV è la forma sottrattiva standard usata qui. Alcuni quadranti usano tradizionalmente IIII, ma questa convenzione è esclusa dalla notazione moderna rigorosa.
Qual è il numero romano più grande supportato?
MMMCMXCIX, cioè 3999. I sistemi per valori maggiori richiedono altre convenzioni, come una linea superiore, e sono esclusi.
Posso usare lettere minuscole?
Sì. mcmxciv viene normalizzato in MCMXCIV prima della verifica e convertito in 1994.
Perché IC viene rifiutato per 99?
I è sottrattivo soltanto prima di V o X. Scrivi 99 per posizioni: XC per 90 seguito da IX per 9, cioè XCIX.
Il convertitore invia il valore da qualche parte?
No. Conversione e verifica avvengono nella scheda del browser e nessun valore digitato viene aggiunto agli eventi analitici.