Come creare una tabella di frequenza
- Incolla da 1 a 200 numeri finiti nel campo dell’elenco. Separa gli elementi con virgole, spazi, punti e virgola o a capo.
- Scegli Valori singoli per contare ogni numero distinto oppure Intervalli di uguale ampiezza per raggruppare l’intervallo dei dati.
- Per i dati raggruppati scegli da 2 a 20 intervalli. Il calcolatore parte dal minimo e termina al massimo.
- Seleziona Calcola, poi leggi le colonne delle frequenze assolute, relative e cumulate.
- Copia la versione testuale quando vuoi trasferire il risultato in appunti o documenti.
Significato delle colonne
La frequenza è il numero di osservazioni in una riga. La frequenza relativa è quel conteggio diviso per la dimensione totale n del campione. La frequenza cumulata somma il conteggio corrente a quelli delle righe precedenti, mentre la proporzione cumulata divide tale somma progressiva per n. L’ultima frequenza cumulata deve essere n e l’ultima proporzione cumulata deve essere 1.
La tabella calcola ogni proporzione dai conteggi interi prima di formattarla. Sommando i valori arrotondati visualizzati, una colonna può sembrare totalizzare 0,99 o 1,01: è un effetto di visualizzazione, non una perdita di dati.
Valori singoli e intervalli di uguale ampiezza
La modalità per valori singoli è adatta quando contano le ripetizioni esatte. I valori vengono ordinati numericamente: quelli negativi precedono lo zero e i decimali mantengono la propria posizione. Le osservazioni duplicate vengono contate, non eliminate.
La modalità raggruppata divide max − min in ampiezze uguali. Ogni classe tranne l’ultima include il limite inferiore ed esclude quello superiore: [a, b). L’ultima classe è [a, b], così il massimo complessivo viene incluso esattamente una volta. Le classi vuote restano visibili. Dati costanti producono una sola riga chiusa perché non esiste un intervallo di ampiezza positiva.
Scegli la modalità in base alla domanda a cui vuoi rispondere. Le righe per valori singoli mostrano esattamente quali numeri si ripetono e sono adatte a elenchi discreti brevi. Gli intervalli rendono più leggibile un elenco lungo dall’aspetto continuo, ma ogni riga descrive un intervallo invece di un singolo valore osservato. Cambiare il numero di intervalli modifica il raggruppamento e può cambiare la forma apparente, anche se dimensione del campione e osservazioni originali restano identiche.
Esempi svolti
Per 2, 2, 3, 5, 5, 5, la modalità per valori singoli dà frequenze 2, 1 e 3. Le frequenze relative sono 2/6, 1/6 e 3/6; i conteggi cumulati sono 2, 3 e 6.
Per 0, 1, 2, 3, 4 con due intervalli, le classi sono [0, 2) e [2, 4]. Le frequenze sono 2 e 3. Il valore di confine 2 appartiene alla seconda classe e il massimo 4 appartiene all’ultima.
Limiti e problemi comuni dei dati
- L’elenco deve contenere da 1 a 200 numeri finiti. Parole, elementi vuoti mescolati a punteggiatura estranea, Infinity e NaN vengono rifiutati.
- Il risultato raggruppato è limitato a 20 intervalli. Se valori molto grandi o estremamente vicini non consentono limiti distinti nella visualizzazione, il calcolatore segnala un errore invece di mostrare una tabella fuorviante.
- Nei dati usa il punto come separatore decimale, ad esempio 1.25. La formattazione locale viene usata solo per visualizzare i risultati.
- Modificare qualsiasi dato, cambiare tipo di tabella o svuotare il modulo invalida subito il risultato precedente e disabilita Copia.
Domande frequenti
Perché ci sono righe con intervalli vuoti? Il raggruppamento di uguale ampiezza descrive tutto l’intervallo dei dati: una classe resta nella distribuzione anche quando ha frequenza zero. Posso usare numeri negativi e decimali? Sì. Sono ordinati e classificati usando il loro valore numerico completo. Il raggruppamento cambia le osservazioni? No: cambia solo la riga in cui ciascuna viene contata. Perché le frequenze relative arrotondate potrebbero non sommare a 1? Ogni riga visualizzata viene arrotondata separatamente, mentre i totali interni usano conteggi esatti. È uno strumento per istogrammi? No. Il risultato previsto è una tabella, senza editor di grafici o pannello statistico.